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Le radici della Peranzana

Radici · Storia del territorio

Le radici della Peranzana

Un viaggio di secoli tra un imperatore, una famiglia di principi illuminati e la cultivar che ancora oggi cresce nei nostri campi.

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Nel corso dei secoli, la nostra terra di Puglia non è stata solo attraversata: è stata scelta. Uomini straordinari, sovrani, studiosi e visionari giunti da ogni parte del mondo hanno visto in queste pianure qualcosa di più di un paesaggio: vi hanno percepito un’anima. E a volte hanno lasciato un segno — non solo nella storia, ma nella terra stessa. Due figure, tra le tante, hanno segnato in modo particolare il territorio da cui nasce il nostro olio: Federico II di Svevia, imperatore del Sacro Romano Impero, e la famiglia De Sangro, principi di San Severo.

Federico II, il «fanciullo di Puglia»

Imperatore tedesco e una delle figure più affascinanti dell’Europa medievale, Federico II fu soprannominato Puer Apuliae — «fanciullo di Puglia» — per il legame profondo che sviluppò con il Sud Italia, e in particolare con la Capitanata. Foggia, Lucera, Castel del Monte: fu questa la sua corte, il suo regno sotto il sole.

Nel Tavoliere istituì residenze, fondò scuole e promosse l’agricoltura e la scienza, avviando sperimentazioni botaniche, idrauliche e agricole. È proprio su questo stesso suolo che oggi crescono i nostri ulivi biologici: alberi che richiamano la sua visione imperiale e cosmopolita, pur restando profondamente radicati nella terra.

I De Sangro e la nascita della Peranzana

Anche la famiglia De Sangro ebbe un legame profondo con la terra di Capitanata: uomini illuminati, cultori di scienza, arte e innovazione, che trasformarono il territorio in un centro di pensiero. È probabilmente a loro che si deve, nel XVIII secolo, l’introduzione di una nuova varietà di ulivo che, innestata su piante autoctone, diede origine alla cultivar Peranzana.

Il nome di questa varietà, che in questi luoghi ha trovato il suo habitat ideale, deriva da «provenzale», a indicarne l’origine francese. Il «triangolo della Peranzana» è formato da tre comuni limitrofi: San Paolo di Civitate, San Severo e Torremaggiore — lo stesso triangolo di terra in cui, secoli dopo, Lucio Toma avrebbe piantato i suoi ulivi.

Un ritorno simbolico, da San Severo alla Germania

La nostra partecipazione a Taste Italian Excellence 2025 a Monaco di Baviera è per noi molto più di un’occasione commerciale. È un ritorno simbolico. Portiamo in Germania un olio le cui radici affondano in quel legame storico tra Federico II di Svevia — imperatore tedesco — e la nostra terra: lo stesso filo che, otto secoli dopo, torna a unire due paesi attraverso una bottiglia d’olio.

Ogni bottiglia dell’Olio del Poeta porta con sé questa storia lunga otto secoli — e una cultivar che ancora oggi non ha eguali.

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