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Come riconoscere un olio EVO di qualità

Guida pratica

Come riconoscere un olio EVO di qualità

Quattro segnali semplici per orientarsi tra gli scaffali, senza bisogno di essere un sommelier dell’olio.

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Camminando tra gli scaffali del supermercato, di fronte a decine di bottiglie che dicono tutte «extravergine», riconoscere la qualità vera può sembrare un’impresa da esperti. Non lo è: bastano quattro accorgimenti.

Guarda l’etichetta prima del prezzo

Cerca la dicitura «monocultivar» (una sola varietà di oliva, più tracciabile e caratterizzata) o il nome della cultivar. Cerca la data di raccolta, non solo quella di scadenza. E diffida delle etichette che dicono solo «miscela di oli originari UE e non UE», senza altre indicazioni.

Il colore non dice quasi nulla

Il colore di un olio dipende dalla cultivar e dal momento della raccolta, non dalla sua qualità. Un olio verde intenso non è automaticamente migliore di uno giallo dorato: per questo, negli assaggi professionali, si usano bicchieri scuri che nascondono il colore.

Il sapore è il vero giudice

Un buon extravergine ha tre note riconoscibili: fruttato (verde o maturo), amaro, piccante. Sono il segno dei polifenoli, cioè di un olio ricco di antiossidanti — non un difetto, come a volte si pensa.

La data conta più dell’annata

A differenza del vino, l’olio non migliora con il tempo: si ossida. Un extravergine andrebbe consumato entro 12-18 mesi dalla raccolta, conservato al riparo da luce e calore.

Il nostro Olio del Poeta riporta sempre analisi di laboratorio e data di raccolta in etichetta — perché la trasparenza è il primo segno di qualità.

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